Dalle delusioni ho imparato che ce n'è sempre una dietro l'angolo pronta a turbarci.
Il lavoro, gli amici, gli amori, sono spesso tra le principali fonti di stress, di profondi turbamenti, di lacerazioni interiori e possono causare o acuire l'insorgere di spinosi e dolorosi complessi di inferiorità. Conseguenza? Il rallentamento della nostra formazione personale, una lenta e corrosiva caduta agli inferi, un annegamento apatico e accomodante nelle zone d'ombra della nostra più fragile intimità. Occorre far trillare la sveglia del nostro Io dormiente, riportando a galla sogni ed aspirazioni accontonati, ritornando al principio del nostro vagare, all'obiettivo da raggiungere, senza demordere, a dispetto degli ostacoli, dei dissensi e degli imprevisti spiacevoli. Occorre recuperare il senso di Sè, per riconoscersi nel Me stesso più profondo. Le paure rallentano la marcia, ma sono figure ostinate che sempre tornano, le vecchie vengono sostituite dalle nuove. Ogni nuova paura però ci mostra il coraggio di osare.
Vivere è una sfida.
venerdì 5 settembre 2008
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